Annunci69.it è una Community rivolta ad un pubblico adulto e maggiorenne.
Puoi accedere solo se hai più di 18 anni.

SONO MAGGIORENNE ESCI
Racconti Erotici > Gay & Bisex > Le catene del sesso parte 2
Gay & Bisex

Le catene del sesso parte 2


di Membro VIP di Annunci69.it Marciotto
16.05.2026    |    1.046    |    1 9.0
"Verso le 22 ci fu un buffet freddo, annaffiato come al solito da vino e molto altro..."
Ormai mi sono consolidato nel mio ruolo di gigolò attivo, lavorando regolarmente per coppie cuckold e donne mature che cercano discrezione e professionalità. Un giorno ricevo un'offerta irrinunciabile: un fine settimana tutto pagato a bordo di uno yacht. La promessa è quella di un importante extra economico, ma il prezzo da pagare è la mia massima disponibilità a soddisfare ogni desiderio degli ospiti. Accetto senza esitare.
Appena salgo a bordo, vengo introdotto nel cerchio degli ospiti. Faccio la conoscenza delle quattro coppie presenti, tra cui spiccano Renato, il proprietario dell'imbarcazione, e Guido, una mia vecchia conoscenza. Insieme a loro c'è anche Olga, una splendida ragazza ucraina ingaggiata per l'occasione. L'imbarcazione salpa con rotta verso le isole Eolie; l'atmosfera si surriscalda immediatamente, tra fiumi di alcol, lusso sfrenato e una totale disinibizione che si respira fin dalle prime ore del mattino
L'azione inizia nel quadrato della barca. Sotto gli occhi degli ospiti disposti in cerchio, io e Olga veniamo invitati a consumare un rapporto intimo, guidato passo dopo passo dalle richieste esplicite del gruppo, che assiste scambiandosi effusioni e partecipando attivamente all'eccitazione generale. Poco dopo, la situazione si ribalta: mi ritrovo al centro della scena, sommerso dalle attenzioni simultanee di tutte e cinque le donne della barca, fino a raggiungere l'orgasmo. Nel frattempo, Olga viene intrattenuta separatamente dagli uomini in un'altra zona del salone.
Dopo l'intensità di questi primi rapporti, il gruppo decide di concedersi una tregua. Passiamo circa quattro ore di totale relax in mezzo al mare, tra bagni rinfrescanti, cocktail e una successiva cena raffinata. È solo la calma prima della tempesta, utile a ricaricare le forze prima di riprendere le attività a tarda sera, mentre navighiamo al largo di Stromboli.
Intorno alle 23, ogni freno inibitore cade definitivamente. Io e Olga veniamo legati e bendati, trasformati nell'attrazione principale di un'orgia selvaggia. All'inizio questa condizione di totale sottomissione mi eccita profondamente, e mi lascio andare subendo diverse pratiche, inclusa la penetrazione anale da parte degli altri uomini e l'uso di strap-on. Tuttavia, il limite viene superato quando avverto un forte disagio e un dolore acuto dovuto al tentativo di inserimento di un dildo di grandi dimensioni. Fortunatamente vengo slegato e, superato il momento critico, concludo l'esperienza unendomi liberamente all'orgia generale. Alla fine di questa prima, estenuante giornata, mi ritiro in cabina completamente esausto.
Passai la notte dormendo profondamente ma dolente per le penetrazioni subite; il mio ruolo di gigolò venduto al sesso mi costringeva a una parte che non mi piaceva affatto, ma queste persone erano abituate così, ad avere tutto pagando, e io avevo accettato quella situazione. Mi svegliai intorno alle 10:30 e, dopo una doccia, mi recai a fare colazione: lì trovai Olga a parlare con Renato e un paio di coppie. Erano tutti rilassati e sorridenti.
Poco dopo sbarcammo a Panarea e pranzammo tutti insieme. Non c'erano, in quei momenti, risvolti sessuali, tranne che da parte della donna che mi aveva squirtato, la quale non si staccava da me: voleva essere corteggiata e toccata, e io la facevo contenta. A tavola ero in mezzo tra lei e il marito, ed entrambi mi toccavano e accarezzavano sotto il tavolo; capii subito che dovevo darmi da fare per loro due. Mentre il marito da una parte e la moglie dall'altra mi accarezzavano la coscia, fino ad arrivare a toccarmi il cazzo insieme, io allungai le mani e risalii la coscia di lei fino a raggiungerle la figa. Lei spostò il costume e iniziai a farle un ditalino: le toccai ripetutamente il clitoride e poi introdussi due dita nella figa. Lei, incurante di dove si trovasse, disse ad alta voce: "Ohhh sììì!". Tutti si voltarono verso di lei e scoppiarono in una fragorosa risata, poi mi guardarono e mi invitarono ad andare sotto il tavolo per praticarle un cunnilingus.
Mi guardai intorno e notai che il tavolo era disposto in modo tale che nessuno potesse vederci. Andai sotto il tavolo; lei aveva già tolto lo slip e si era posizionata sulla sedia in modo da permettermi di leccarla per bene. Mentre la leccavo, notai che il marito si stava masturbando e che Olga aveva due mani nella figa che stavano masturbandola. Da sotto il tavolo capii che tutti stavano giocando; poco dopo, un'altra donna del gruppo venne sotto il tavolo e iniziò a spompinare un cazzo. Tutto ciò avveniva senza vergogna né pudore, finché fummo interrotti dall'arrivo di alcune pietanze. Non oso immaginare cosa pensassero i camerieri vedendomi uscire da sotto il tavolo.
Il pranzo continuò e ci fu un'ulteriore richiesta: chiesero a Olga di mettersi sotto il tavolo per spompinare tutti, compreso me, e tutti i maschi le sborrarono in bocca a turno. Poco dopo lei uscì da sotto il tavolo come se nulla fosse. Rientrammo in barca e ognuno andò nelle proprie cabine; chissà cosa mi aspettava per la sera.
Verso le 22 ci fu un buffet freddo, annaffiato come al solito da vino e molto altro. Eravamo sempre ancorati al largo e poco dopo fu fatta partire una musica chiaramente scelta per riscaldare la serata. A turno, tutte le donne fecero uno strip dance: erano tutte nude e pronte a stuzzicare gli uomini. Si strisciavano e iniziarono a denudare tutti i maschi. A turno si misero alla pecorina e bendate: il gioco consisteva nell'indovinare il cazzo del proprio marito, e chi non ci riusciva riceveva una punizione. A questo gioco io e Olga dovevamo assistere e stabilire la penitenza.
Iniziò così il gioco: la prima donna indovinò il cazzo del marito, ma la seconda non ci riuscì e la punizione fu quella di leccarmi i piedi e di mettersi l'alluce nel culo. La terza indovinò, mentre la quarta e la quinta non ci riuscirono e le fistai entrambe, infilando completamente alla prima la mano destra e all'altra la sinistra, costringendo poi i mariti a incularsi a vicenda. Finito questo gioco, tutti ci buttammo in una specie di grosso gonfiabile, con i corpi uniti in un unico, grande carnaio. Non c'era differenza fra uomini e donne: maschi che si inculavano o si facevano inculare da donne, 69 e penetrazioni anali e vaginali. Non si capiva più nulla, perché decisero di spegnere le luci.
Eravamo al buio: io decisi di vendicarmi e cercai di inculare con violenza tutti gli uomini e, malgrado la semioscurità, ci riuscii. Poi riuscii a individuare Olga e la trascinai un po' fuori dai giochi. La accarezzai, la baciai e facemmo l'amore mentre gli altri corpi si strisciavano fra di loro. Ero seduto su una sedia e lei mi cavalcò con passione; raggiungemmo l'orgasmo insieme, e fu l'unico momento in cui non mi sentii un oggetto.I l resto della nottata servi a ripulirci e rilassarci dal sesso sfrenato di due giorni incredibili
Disclaimer! Tutti i diritti riservati all'autore del racconto - Fatti e persone sono puramente frutto della fantasia dell'autore. Annunci69.it non è responsabile dei contenuti in esso scritti ed è contro ogni tipo di violenza!
Vi invitiamo comunque a segnalarci i racconti che pensate non debbano essere pubblicati, sarà nostra premura riesaminare questo racconto.
Voto dei Lettori:
9.0
Ti è piaciuto??? SI NO

Commenti per Le catene del sesso parte 2 :

Altri Racconti Erotici in Gay & Bisex:




® Annunci69.it è un marchio registrato. Tutti i diritti sono riservati e vietate le riproduzioni senza esplicito consenso.

Condizioni del Servizio. | Privacy. | Regolamento della Community | Segnalazioni